2016-38-134 | Patera
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2016-38-134 | Patera

Si conserva l’orlo, decorato esternamente, la breve parete e l’attacco del fondo. Terra sigillata. Diametro ricostruito 26 cm

I vasi di terra sigillata sono realizzati con argilla molto fine, di tipo calcareo. Essi venivano modellati al tornio e poi verniciati per immersione in una soluzione di argilla molto depurata e ricca di ferro. Il colore rosso brillante della vernice era ottenuto mediante una cottura in ambiente ossidante. Ciò si otteneva impilando i vasi all’interno di un forno “a irradiamento”, in cui i gas di combustione venivano incanalati in appositi condotti di terracotta e smaltiti all’esterno. I vasi cuocevano così attraverso il calore che irradiava dalle condutture, senza venire a contatto diretto con il fuoco. L’immissione continua di ossigeno e l’assenza di contatto tra l’argilla e i gas di combustione determinava la formazione di ossido ferrico: ciò consentiva alla vernice di vetrificare assumendo l’aspetto di una pellicola impermeabile, coprente, di un colore rosso brillante.

Dopo aver percorso il primo tratto della stretta valle del torrente Biogno, il paesaggio si apre in vista del paese di Lodrino, il cui territorio comunale si estende dai rilievi settentrionali, con monte Inferni a 1300m slm, alla valle sottostante per risalire lungo i versanti meridionali. La zona, a mezza costa, esposta a sud, presenta ampi spazi aperti e in lieve pendenza ed è quella che è stata maggiormente interessata dall’occupazione di epoca protostorica e romana. In quest’area, in località Bolgèss, durante i lavori per la costruzione della strada provinciale per Lodrino, furono esposte varie sezioni con affioranti strutture murarie e reperti di epoca romana.Dopo aver percorso il primo tratto della stretta valle del torrente Biogno, il paesaggio si apre in vista del paese di Lodrino, il cui territorio comunale si estende dai rilievi settentrionali, con monte Inferni a 1300m slm, alla valle sottostante per risalire lungo i versanti meridionali. La zona, a mezza costa, esposta a sud, presenta ampi spazi aperti e in lieve pendenza ed è quella che è stata maggiormente interessata dall’occupazione di epoca protostorica e romana. In quest’area, in località Bolgèss, durante i lavori per la costruzione della strada provinciale per Lodrino, furono esposte varie sezioni con affioranti strutture murarie e reperti di epoca romana.

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