L’iscrizione, su una lastra probabilmente d’arenaria, si rinvenne nei pressi del lago di Ravenole (Collio), a circa 1800 m di altitudine, fu trasportata a Calendasco (Piacenza) negli anni 1985-1986 dallo scopritore ed ora risulta dispersa.
La grafia, ora destrorsa ora sinistrorsa, fa pensare all’esecuzione da parte di mani diverse.
I caratteri hanno numerose affinità con quelli camuni, in particolare la z “ad albero”. Si notino anche il segno B per b e quello romboidale per o; come divisorio vengono usati, in due casi, i due punti (:). Nel nome Ozuau si può notare la terminazione maschile -au. Datazione IV-III sec.a.C.
Confronti: Roncone e Voltino di Tremosine.
Bibliografia: Morandi A. Iscrizione preromana a Collio in NSAL 2003-2004, pp.23-25.
Si veda anche: 4833
Il territorio di Collio si estende nell’alta valle Trompia e occupa principalmente i rilievi che dal fondo valle salgono fino a 2000 m di altitudine. Questi rilievi costituiscono, nella fascia a nord-occidentale, la dorsale che separa la val Trompia dalla valle Camonica, area frequentata fin dal Mesolitico dai gruppi di cacciatori-raccoglitori che qui ponevano i loro bivacchi stagionali. Tracce di occupazione di età storica, ma di difficile inquadramento cronologico, sono segnalati in vari punti dell’attuale abitato. L’epigrafe in caratteri nord-italici fu rinvenuta nei pressi dei laghetti di Ravenola a 2000 m slm.
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