1554 | Mercurio
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1554 | Mercurio

Fonte: Archivio Fotografico Civici Musei d’Arte e Storia – Brescia

Statuetta di Mercurio Psicopompo in posizione stante con la gamba sinistra flessa e arretrata, sulla quale sono visibili due ali sporgenti dalla caviglia, e la destra frammentaria. Sul braccio sinistro poggia la clamide che ricade dalla spalla e nella mano regge una tartaruga. Sul capo porta il pedaso alato. Tecnica a fusione piena

La statuetta si discosta da un tipo comunemente diffuso per la presenza della tartaruga, elemento ctonio, che caratterizza Mercurio come accompagnatore dei defunti negli inferi.

Il rinvenimento di reperti di epoca romana, tra i quali la lucerna e i due bronzetti di Cerbero e Mercurio, risale al 1846, quando, in occasione di lavori per il recupero di pietre da utilizzare presso il cimitero si fecero brillare alcune mine in località Plano, toponimo che fa riferimento ad una zona pianeggiante. Altre notizie più specifiche riguardo al luogo della scoperta non sono note e quindi si propone come possibile localizzazione la località, ora in comune di Bovegno, prossima all’area cimiteriale e nota come Plagno.

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