17790 | Anforetta
16297
wp-singular,portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-16297,wp-theme-bridge,wp-child-theme-bridge-child,bridge-core-3.3.4.2,qode-optimizer-1.0.4,,qode-title-hidden,qode-smooth-scroll-enabled,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-30.8.8.2,qode-theme-bridge,hide_inital_sticky,disabled_footer_top,disabled_footer_bottom,qode_header_in_grid,qode-portfolio-single-template-7,wpb-js-composer js-comp-ver-8.5,vc_responsive

17790 | Anforetta

Corpo ovoide su basso piede ad anello, collo svasato, orlo ingrossato a sezione triangolare. Impostate tra collo e spalla vi sono due anse piegate a gomito

Parte del corredo di una tomba rinvenuta casualmente nel 1961 durante lavori sui servizi. La tomba (t.2) aveva struttura alla cappuccina, con laterizi disposti a formare una specie di tetto a doppio spiovente, era larga 53 cm e alta, al colmo, 43 cm.

 

Si veda anche: 17791, 17787, 17788, 17789

Il territorio di Caino si sviluppa nella valle laterale del torrente Garza, dal monte Doppo a nord al monte Ucia a sud-est, passando dai 1100m dei due rilievi ai 350 del fondo valle. La frequentazione del territorio inizia nella preistoria (Corna di Caino) per proseguire con insediamenti e necropoli di età romana che si dispongono di preferenza a mezza costa e nel fondo valle. Da questa zona doveva passare una via preferenziale che conduceva dalla bassa valle Trompia al territorio gardesano e trentino.

Please wait while you are redirected...or Click Here if you do not want to wait.