4571 | Epigrafe funeraria

Fonte: Archivio Fotografico Civici Musei d’Arte e Storia – Brescia

Testo:
P(ublius) Coelius
P(ubli) l(ibertus) Emptus,
t(estamento) f(ieri) i(ussit).

Traduzione: Publius Celius Emptus, liberto di Publius, comandò per testamento che fosse eretto (il monumento).

Parte superiore di base marginata in pietra di Botticino incisa a scalpello. Attualmente è conservata presso la cella mediana del Capitolium a Brescia. Dimensioni: H 49 cm; L 74 cm.

Il defunto, che è di condizione libertina ed ha assunto prenome e gentilizio del patrono, da vivo chiese che gli fosse eretto il monumento funebre. I Coelii o Caelii sono abbastanza rari tra i bresciani; Emptus è un nome servile.

 

Confronti: a Brescia …Caeli… (InscrIt 10, 05, 156; CIL 05, 4367) e …Coeliae (InscrIt 10, 05, 204; CIL 05, 4411)

 

Bibliografia: CIL 05, 04571, InscrIt 10, 5, 0759, SupplIt, 08, 1991, p. 176

Il territorio di Caino si sviluppa nella valle laterale del torrente Garza, dal monte Doppo al monte Ucia, passando dai 1100m dei due rilievi ai 350 del fondo valle. La frequentazione del territorio inizia nella preistoria (Corna di Caino) per proseguire con insediamenti e necropoli di età romana che si dispongono di preferenza a mezza costa e nel fondo valle. Da qui doveva passare una via che conduceva dalla bassa val Trompia all’area gradesana e trentina. L’epigrafe fu rinvenuta nella chiesa e poi portata a Brescia.

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