4836 | Epigrafe ignota

Testo:

[- – -]IOSII[- – -]

Traduzione: la frammentarietà impedisce un’interpretazione

Grosso elemento in pietra di Botticino inciso a scalpello. Attualmente conservato a Nave (Brescia), chiesa di S. Cesario, inserito nella base della torre campanaria. Dimensioni: 135x34x20 cm.

La lettura “posit”, se corretta, consentirebbe di interpretarla come iscrizione funeraria.

 

Bibliografia: CIL 05, 04836, InscrIt 10, 5, 0757, SupplIt, 08, 1991, p. 176; Rossetti 1982-1984.

Il territorio di Nave si estende nella valle del torrente Garza che si apre verso est all’inizio della valle Trompia. In buona parte pianeggiante è delimitato a nord e a sud da rilievi che raggiungono i 1000 m di altitudine. Fu oggetto di occupazione fin dalla preistoria come attestano la necropoli neolitica di via Barcella e il sito del Vhò. Più massiccia l’occupazione in epoca romana con numerosi abitati e necropoli dislocati in tutto il territorio. L’epigrafe è murata nella torre civica a San Cesario.

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