4933 | Epigrafe funeraria

Fonte: Archivio Fotografico Civici Musei d’Arte e Storia – Brescia

Testo:

Priscus Sex(ti) f(ilius)
sibi et
Pontiae
Tertullae
5 uxori

Traduzione: Prisco, figlio di Sesto, per sè e per la moglie Pontia Tertulla

Ara in pietra di Botticino incisa a scalpello. Attualmente conservata al Civico Museo di arte e storia ( Brescia). Dimensioni: H 112 cm; L 80 cm max.

Si tratta di personaggi nati liberi e indigeni con nomi comuni.

 

Confronti: nomi simili a Tremosine, Mura, Idro, Salò e Toscolano (InscrIt 10, 05, 800, CIL 05, 4647; InscrIt 10, 05, 1038, CIL 05, 4876; InscrIt 10, 05, 1115, CIL 05, 4893; InscrIt 10, 05, 1020, CIL 05, 4858; InscrIt 10, 05, 1039, CIL 05, 4877; InscrIt 10, 05, 1112, CIL 05, 4891; InscrIt 10, 05, 1111, CIL 05, 4890).

 

Bibliografia: CIL 05, 04933, InscrIt 10, 05, 1159, SupplIt, 08, 1991, p. 185.

Non disponendo di specifiche indicazioni si propone quale generica localizzazione il centro de paese di Sarezzo. La particolarità del reperto non esclude che possa provenire da un contesto di necropoli e quindi essere riferibile alla località Stalla a Zanano di Sarezzo.

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