4928 | Epigrafe funeraria

Fonte: Archivio Fotografico Civici Musei d’Arte e Storia – Brescia

Testo:

M(arcus) Cornelius
Sextus sibi et
Marciae Firminae
uxori, et Q(uinto) Luci 〈:filio?〉, et
5 Corneliae Secundae et
Tertio Sexti 〈:filio〉 patri, et
Corneliae Priscillae
matri

Traduzione: Marco Cornelio Sesto (fece) per sé e per la moglie Marcia Firmina, per Quinto (figlio di) Lucio e Cornelia Seconda, per il padre Terzio, figlio di Sesto, e per la madre Cornelia Priscilla

Ara in pietra di Botticino. Attualmente conservata presso la cella mediana del Capitolium a Brescia. Dimensioni: H 101 cm; L minima 58 cm.

L’incerto uso dei nomi indica che i personaggi erano indigeni di recente fatti cittadini, infatti il padre e il nonno (riga 6) sono senza cittadinanza e il figlio ha preso il nome dalla madre. Il gentilizio Cornelius è molto diffuso nel bresciano.

 

Bibliografia: CIL 05, 04928, InscrIt 10, 05, 1153, SupplIt, 08, 1991, p. 184,

Il territorio di Lumezzane di estende in una valle laterale, che si apre a est sulla val Trompia e che è percorsa dal torrente Faidana. L’area è occupata da rilievi che raggiungono i 1300 m di altitudine mentre il fondo valle è a circa 400 m slm. Il paese attuale occupa il versante esposto a sud ed è in massima parte su pendio. Da qui doveva passare un antico percorso che congiungeva la valle Trompia con la valle del Garza, la gardesana e il trentino. Le tracce di occupazione di epoca romana sembrano collocarsi proprio in località Pieve, mentre a est in località Fontanelle inizia l’acquedotto romano che da Gazzolo portava l’acqua a Brescia. L’ epigrafe fu rinvenuta nella Pieve.

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