Ornava il braccio sinistro del defunto della tomba 59. Il corredo completo era costituito da due armille identiche e da un pettine in osso.
La necropoli scavata nel 1981 e nel 1986 era costituita da 54 sepolture disposte su più file con inumato orientato Est-Ovest. Le tombe avevano una struttura in blocchi di pietra locale e, in alcune di esse, era presente anche una copertura fatta con lastroni di pietra. In alcune è stato rinvenuto un corredo funebre costituto da pettini in osso, in un caso da una piccola fibbia in bronzo ed in una sola tomba da due bracciali a capi aperti, uno per ogni polso, e da un pettine. La popolazione del cimitero, scavato nel 1981, era costituita da 32 aduti e 10 bambini, mentre alcuni resti troppo esegui non furono identificati.
Si veda anche: 2016-38-182, 2016-38-183, 2016-38-184, 2016-38-185, 2016-38-186, 2016-38-188, 2016-38-197, 2016-38-198
Il territorio di Villa Carcina si estende sui versanti della valle Trompia e nel fondo valle; la prima occupazione del territorio sembra risalire all’età del ferro, con il sito di Monte Palosso, un rilievo che si erge isolato e domina la media valle Trompia. In età storica l’interesse sembra orientarsi verso l’area pianeggiante prossima al letto del fiume. All’interno del centro abitato, nel corso di lavori edili, nel 1981 e nel 1986 furono scavate numerose tombe di epoca tardoromana, alcune delle quali con corredo di pettini in osso e armille. Dopo lo scavo e la documentazione le tombe furono distrutte per consentire il proseguimento dei lavori.
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