2016-38-182 | Pettine
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2016-38-182 | Pettine

Pettine in osso: si conserva la lamella centrale con doppia fila di denti e i perni per il fissaggio dell’impugnatura, mancante.

Il pettine costituiva il corredo della tomba 41 scavata nel 1981. I pettini nelle sepolture di VI-VII sec.d.C sono collocati solitamente all’altezza del bacino o tra le gambe. Vista la posizione, si ipotizza che tali oggetti fossero legati con lacci di varia lunghezza alla vita del defunto.
I pettini, a doppia dentatura, sono costituiti da più lamelle in osso, fissate da perni di ferro o chiodini applicati a distanze più o meno regolari. La decorazione sull’impugnatura è costituita da motivi lineari variamente disposti.

 

Si veda anche: 2016-38-183, 2016-38-184, 2016-38-185, 2016-38-186, 2016-38-187, 2016-38-188, 2016-38-197, 2016-38-198

Il territorio di Villa Carcina si estende sui versanti della valle Trompia e nel fondo valle; la prima occupazione del territorio sembra risalire all’età del ferro, con il sito di Monte Palosso, un rilievo che si erge isolato e domina la media valle Trompia. In età storica l’interesse sembra orientarsi verso l’area pianeggiante prossima al letto del fiume. All’interno del centro abitato, nel corso di lavori edili, nel 1981 e nel 1986 furono scavate numerose tombe di epoca tardoromana, alcune delle quali con corredo di pettini in osso e armille. Dopo lo scavo e la documentazione le tombe furono distrutte per consentire il proseguimento dei lavori.

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