Fonte: Archivio Fotografico Civici Musei d’Arte e Storia – Brescia
Epigrafe dedicata a Livia Giulia (detta Livilla), moglie di Druso minore, figlia di Druso maggiore, il figliastro di Augusto, al quale si deve la sottomissione delle popolazioni alpine al dominio romano nel 16 a.C., e madre dei gemelli Tiberio e Germanico. L’epigrafe è databile tra il 19 d.C. e il 31 d.C. (anno della morte di Livilla) e attesta come il rapporto tra cittadinaza e potere si sia esteso anche alla moglie e alla famiglia imperatoria.
Bibliografia: CIL 05, 04311, ILS 0170, InscrIt 10, 5, 0736.
Il territorio di Nave si estende nella valle del torrente Garza che si apre verso est all’inizio della valle Trompia. In buona parte pianeggiante è delimitato a nord e a sud da rilievi che raggiungono i 1000 m di altitudine. Fu oggetto di occupazione fin dalla preistoria come attestano la necropoli neolitica di via Barcella e il sito del Vhò. Più massiccia l’occupazione in epoca romana con numerosi abitati e necropoli dislocati in tutto il territorio. L’epigrafe è murata nella torre civica a San Cesario.
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