4309 | Epigrafe onoraria

Fonte: Archivio Fotografico Civici Musei d’Arte e Storia – Brescia

Testo:

[Ti(berio) Claudio)] Drusi [f(ilio) Caesari Aug(usto) Germanico]
[pontifici ma]xim(o), tribu[n(icia) potest(ate) – – -]

Traduzione: a Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico, figlio di Druso, pontefice massimo, investito della potestà tribunizia

Frammento di architrave o lastra in pietra di Botticino incisa a scalpello. Attualmente conservata presso la cella mediana del Capitolium a Brescia. Dimensioni: H 42 cm; L 88 cm.

L’epigrafe attesta l’ossequio e il rapporto tra la comunità e il potere nella figura dell’imperatore Claudio: questi, salito al potere dopo Caligola, ebbe i titoli di pontefice massimo e la tribunicia potestà, insieme ad altri. Figlio di Druso e fratello di Germanico concesse la cittadinanza a popolazioni alpine dalle quali traeva reclute per i reparti dell’esercito e forse fu tra gli imperatori che favorirono l’abbreviamento della carriera a personaggi locali. L’iscrizione in suo onore consente di supporre che abbia fatto qualcosa per l’area o la città di Brescia. Datazione probabile 41 d.C.

 

Bibliografia: CIL 05, 04309 , InscrIt 10, 5, 0735, SupplIt, 08, 1991, p. 175.

Il territorio di Nave si estende nella valle del torrente Garza che si apre verso est all’inizio della valle Trompia. In buona parte pianeggiante è delimitato a nord e a sud da rilievi che raggiungono i 1000 m di altitudine. Fu oggetto di occupazione fin dalla preistoria come attestano la necropoli neolitica di via Barcella e il sito del Vhò. Più massiccia l’occupazione in epoca romana con numerosi abitati e necropoli dislocati in tutto il territorio. L’epigrafe è murata nella torre civica a San Cesario.

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