51143 | Epigrafe funeraria

Fonte: Archivio fotografico ex Soprintendenza Archeologia della Lombardia

Testo:

D[u]giavissa
C[a]pitonis f(ilia) Festa,
L(ucius) Sex(ti) f(ilius) uxsori.(:uxori)

Traduzione: Dugiavissa Festa, figlia di Capitone, Lucio figlio di Sesto alla moglie

Cippo in pietra calcarea inciso a scalpello. Attualmente conservata a Gardone V.T. via S. Francesco d’Assisi.

Dugiavissa è un nome gallico attestato in territorio bresciano; Capito è un nome ugualmente diffuso. Il termine uxsori è scritto in modo errato.

 

Confronti: a Brescia, Tremosine, Leno, Malegno, Limone del Garda e Vobarno confronti per i nomi (InscrIt 10, 05, 320, CIL 05, 4523; InscrIt 10, 05, 744, CIL 05, 4592; InscrIt 10, 05, 1043, CIL 05, 4881; InscrIt 10, 05, 1046, CIL 05, 4883; InscrIt 10, 05, 1050, CIL 05, 4887; InscrIt 10, 05, 888, CIL 05, 4174; InscrIt 10, 05, 1126, CIL 05, 4903; InscrIt 10, 05, 1225, CIL 05, 4974).

 

Bibliografia: InscrIt 10, 05, 1143, SupplIt, 08, 1991, Mantissa p. 21.

 

Si veda anche: 4592

Sul fondo della valle a breve distanza dal fiume Mella e dal centro storico, nel 1968 durante di lavori di urbanizzazione si rinvenne l’epigrafe.

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