La data di riferimento è il 4 dicembre del 28(?) d.C.; il sacerdote di Marte è noto dall’iscrizione dell’ara Caletana. Il personaggio di cui si parla, Caio Silio Aviola, fu bresciano, come indica l’appartenenza alla tribù Fabia, e rivestì varie cariche tra le quali quella di proconsole, praefectus fabrorum e tribuno militare, come attestato in altre tavole di patronato (InscrIt 10, 05, 1144, 1145, 114; CIL 05, 4919, 4920, 4922).7). La città africana di Apisa Maius è nota da altre iscrizioni (CIL VIII, 776, 777, 779-782). Alle righe 14-19 si possono leggere alcuni nomi punici: si è seguita l’indicazione di Garzetti che li interpreta come i nomi seguiti dal nome del padre al genitivo.
Bibliografia: CIL 05, 04921, ILS 6099a, InscrIt 10, 05, 1146, SupplIt, 08, 1991, p. 184, L’Africa Romana, 08, 1991, pp. 229-237, AE 1991, 0849 (6), Mantissa 1999, p. 21.
Il territorio di Sarezzo si sviluppa nella media valle Trompia ed è caratterizzato dai rilievi, che costituiscono i versanti della valle, da dossi isolati come Cagnaghe e dalle aree pianeggianti di fondo valle. Oggetto di occupazione fin dalla preistoria, ha conservato tracce della presenza romana e medievale soprattutto in corrispondenza degli attuali nuclei urbani, quindi in aree in lieve pendenz,a alla base delle alture e nelle brevi piane circostanti il letto del fiume Mella.
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