50758 | Carmen sepolcrale

Testo:

– – – – – –
[propera]vit aetas
[voluit ho]c fatum
[meu]m

Traduzione: ….prosperò la mia età; il destino volle così

Pietra incisa a scalpello. Conservata a Nave (Brescia), via Paolo VI, 17 ora p.zza del Municipio. Dimensioni: H 60 cm; L 30 cm.

Si tratta di un verso senario, probabilmente parte di un epigramma la lettura del quale, fatta da Albertini con le necessarie aggiunte e integrazioni, è:[D(iis) M(anibus)/[noli dolere mater]/[hoc faciundum fuit]/[ [propera]vit aetas/ [voluit ho]c fatum [meu]m. “Agli Dei Mani, non dolerti o madre, questo era inevitabile, prosperò la mia età; il destino volle così”.

 

Bibliografia: InscrIt 10, 5, 0758, SupplIt, 08, 1991, p. 176.

Il territorio di Nave si estende nella valle del torrente Garza che si apre verso est all’inizio della valle Trompia. In buona parte pianeggiante è delimitato a nord e a sud da rilievi che raggiungono i 1000 m di altitudine. Fu oggetto di occupazione fin dalla preistoria come attestano la necropoli neolitica di via Barcella e il sito del Vhò. Più massiccia l’occupazione in epoca romana con numerosi abitati e necropoli dislocati in tutto il territorio. Le epigrafe era collocate sopra al primo gradino che porta all’altare maggiore, murate nella casa colonica posta a sud e in altri punti dell’edificio e dell’area prossima.

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