4592 | Epigrafe ignota

Fonte: Archivio Fotografico Civici Musei d’Arte e Storia – Brescia

Testo:

– – – – – –
Giaviss[- – -]
et Dugiav[- – -]
Diae fil(iae?) u[xori?]
5 [- – -]f[- – -]

Traduzione: si notino i nomi Giaviss… e Dugiav…alla moglie(?) figlia(?) di Dia….

Pietra calcarea incisa a scalpello. Attualmente conservata presso la cella mediana del Capitolium a Brescia. Dimensioni: H 28 cm; L 46 cm.

Si notino i nomi indigini di individui privi di cittadinanza. Il Garzetti suggerisce che Giaviss possa in realtà essere la continuazione dal verso precedente di [Du]/ giavissa.

 

Confronti: Il nome Dugiavissa anche a Gardone Riviera (InscrIt 10, 05, 1143) e Dugiava a Brescia, Tremosine e Limone del Garda (InscrIt 10, 05, 320, CIL 05, 4523; InscrIt 10, 05, 1043, CIL 05, 48881; InscrIt 10, 05, 1046, CIL 05, 4883; InscrIt 10, 05, 1050, Cil 05, 4887).

 

Bibliografia: CIL 05, 04592, InscrIt 10, 5, 0744, SupplIt, 08, 1991, p. 175.

 

Si veda anche: 51143

Il territorio di Nave si estende nella valle del torrente Garza che si apre verso est all’inizio della valle Trompia. In buona parte pianeggiante è delimitato a nord e a sud da rilievi che raggiungono i 1000 m di altitudine. Fu oggetto di occupazione fin dalla preistoria come attestano la necropoli neolitica di via Barcella e il sito del Vhò. Più massiccia l’occupazione in epoca romana con numerosi abitati e necropoli dislocati in tutto il territorio. Le epigrafe era collocate sopra al primo gradino che porta all’altare maggiore, murate nella casa colonica posta a sud e in altri punti dell’edificio e dell’area prossima.

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