Fonte: Archivio Civico Museo Archeologico di Milano
La data di riferimento è il 3 febbraio del 27 d.C., anno del consolato di Crasso Frugi e Calpurnio Pisone. Il personaggio di cui si parla, Caio Silio Aviola, fu bresciano, come indica l’appartenenza alla tribù Fabia, e rivestì varie cariche tra le quali quella di proconsole, praefectus fabrorum e tribuno militare, come attestato in altre tavole di patronato (InscrIt 10, 05, 1145-1147; CIL 05, 4920-4921, 4922). La città di Themetra è ignota; Sufeti erano i sommi magistrati presso i Cartaginesi e che rimasero a lungo nelle città africane; in questo caso ne è citato uno. Alle righe 14-16 si possono leggere alcuni nomi punici.
Bibliografia: CIL 05, 04920, Bull. Mus.Imp.Rom., 10, 1939, pp. 41-44, AE 1941, 0072, Bull. Arch. Com.Trav. Hist., 1941-1942, pp. 261-264, AE 1942-43, 0034, InscrIt 10, 05, 1145, SupplIt, 08, 1991, p. 184, L’Africa Romana, 08, Sassari 1991, pp. 229-237 , AE 1991, 0849, Mantissa 1999, p. 21.
Il territorio di Sarezzo si sviluppa nella media valle Trompia ed è caratterizzato dai rilievi, che costituiscono i versanti della valle, da dossi isolati come Cagnaghe e dalle aree pianeggianti di fondo valle. Oggetto di occupazione fin dalla preistoria, ha conservato tracce della presenza romana e medievale soprattutto in corrispondenza degli attuali nuclei urbani, quindi in aree in lieve pendenz,a alla base delle alture e nelle brevi piane circostanti il letto del fiume Mella.
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