4919 | Patronato

Fonte: Archivio Civico Museo Archeologico di Milano

Testo:

M(arco) Crasso Frugi L(ucio) Calpurnio
Pisone co(n)s(ulibus),
III Non(as) Febr(uarias).
Civitas Themetra ex Africa hospitium
5 fecit cum C(aio) Silio C(ai) f(ilio) Fab(ia) Aviola; [eu]m,
liberos posterosque eius sibi, liberis
posterisque suis patronum cooptave=
runt.
C(aius) Silius C(ai) f(ilius) Fab(ia) Aviola civitatem Theme=
10 trensem, liberos posterosque eorum
sibi, liberis posterisque suis in fidem
clientelamque suam recepit.
Egerunt
Banno Himilis f(ilius), sufes
15 Azdrubal Baisillecis f(ilius),
Iddibal Bosiharis f(ilius), leg(ati)

Traduzione: Sotto il consolato di Marco Crasso Frugi e Lucio Calpurnio Pisone, il 3 (tertio) febbraio, i cittadini di Themetra in Africa strinsero rapporti di ospitalità con Caio Silio Aviola, figlio di Caio della tribù dei Fabii e proclamarono protettore lui, i figli e i suoi discendenti, dei figli e dei loro discendenti. Caio Silio Aviola figlio di Caio della tribù dei Fabii ricevette sotto la protezione sua, dei suoi figli e dei suoi discendenti i cittadini di Themetra, i loro figli e i loro discendenti. Condussero le trattative i legati Banno figlio di Himilis, Azdrubal sufete figlio di Baisillecis, Iddibal figlio di Bosiharis

Tavola in bronzo incisa a bulino. Attualmente conservata presso il Civico Museo Archeologico di Milano.
Dimensioni: H 27 cm; L 25 cm.

La data di riferimento è il 3 febbraio del 27 d.C., anno del consolato di Crasso Frugi e Calpurnio Pisone. Il personaggio di cui si parla, Caio Silio Aviola, fu bresciano, come indica l’appartenenza alla tribù Fabia, e rivestì varie cariche tra le quali quella di proconsole, praefectus fabrorum e tribuno militare, come attestato in altre tavole di patronato (InscrIt 10, 05, 1145-1147; CIL 05, 4920-4921, 4922). La città di Themetra è ignota; Sufeti erano i sommi magistrati presso i Cartaginesi e che rimasero a lungo nelle città africane; in questo caso ne è citato uno. Alle righe 14-16 si possono leggere alcuni nomi punici.

 

Bibliografia: CIL 05, 04920, Bull. Mus.Imp.Rom., 10, 1939, pp. 41-44, AE 1941, 0072, Bull. Arch. Com.Trav. Hist., 1941-1942, pp. 261-264, AE 1942-43, 0034, InscrIt 10, 05, 1145, SupplIt, 08, 1991, p. 184, L’Africa Romana, 08, Sassari 1991, pp. 229-237 , AE 1991, 0849, Mantissa 1999, p. 21.

 

Si veda anche: 4920, 4921, 4922

Il territorio di Sarezzo si sviluppa nella media valle Trompia ed è caratterizzato dai rilievi, che costituiscono i versanti della valle, da dossi isolati come Cagnaghe e dalle aree pianeggianti di fondo valle. Oggetto di occupazione fin dalla preistoria, ha conservato tracce della presenza romana e medievale soprattutto in corrispondenza degli attuali nuclei urbani, quindi in aree in lieve pendenz,a alla base delle alture e nelle brevi piane circostanti il letto del fiume Mella.

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