La data di riferimento è il 5 dicembre del 28(?) d.C.; il sacerdote di Marte è noto dall’iscrizione dell’ara Caletana. Il personaggio di cui si parla, Caio Silio Aviola, fu bresciano, come indica l’appartenenza alla tribù Fabia, e rivestì varie cariche tra le quali quella di proconsole, praefectus fabrorum e tribuno militare, come attestato in altre tavole di patronato (InscrIt 10, 05, 1144, 1145, 1146; CIL 05, 4919-4921). La città africana di Siagu è nota da altre iscrizioni (CIL VIII, 964-966). Interessante è il nome latino del sufete (riga 12). Si noti la brevità dell’iscrizione rispetto a InscrIt 10, 05, 1144-1146; CIL 05, 4919-4921.
Bibliografia: CIL 05, 04922, ILS 6099, InscrIt 10, 05, 1147, L’africa Romana, 07, 1990, pp. 165-175, AE 1991, 0849, Mantissa 1999, p. 21.
Il territorio di Sarezzo si sviluppa nella media valle Trompia ed è caratterizzato dai rilievi, che costituiscono i versanti della valle, da dossi isolati come Cagnaghe e dalle aree pianeggianti di fondo valle. Oggetto di occupazione fin dalla preistoria, ha conservato tracce della presenza romana e medievale soprattutto in corrispondenza degli attuali nuclei urbani, quindi in aree in lieve pendenz,a alla base delle alture e nelle brevi piane circostanti il letto del fiume Mella.
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