4924 | Epigrafe funeraria

Testo:

V(iva) f(ecit)
Velia Cladonis
f(ilia) sibi et Cariassi Bitionis f(ilio)
Gennanati. viro suo,
5 et Clado Cariassi(s) f(ilius), et
Bitio Cariassi(s)
f(ilius) patri
posuerunt

Traduzione: Da viva Velia, figlia di Clado, fece (fare il monumento) per sè e per il marito Cariassis Gennanati figlio di Bitio, e Clado e Bitio, figli di Cariassi, lo collocarono per il padre

Cippo in pietra di Botticino inciso a scalpello. Attualmente conservata in loco. Dimensioni: H 176 cm; L 62 cm.

Si notino i nomi indigeni di uomini senza cittadinanza ; il nome Velia è noto solo in questa epigrafe in Cisalpina, altrove, Varese e Cuneo, si trova Vellia (CIL V, 5513, 7729), e lo stesso vale per Clado, attestato a Parenzo e Pinguente (Croazia) e ad Aquileia (CIL V, 346, 457, 1157), nome di liberti. Clado e Bitio sono forse nati da un precedente matrimonio di Cariassis; Cariassis si trova citato a Brescia, Cellatica e Gavardo (InscrIt 10, 05, 57, CIL 05, 4266; InscrIt 10, 05, 62, CIL 05, 4278; InscrIt 10, 05, 784), mentre il nome Gennanati è derivato da un popolo o da un luogo: forse la stessa località di rinvenimento cioè Zanano, attuale frazione di Sarezzo.

 

Bibliografia: CIL 05, 04924, InscrIt 10, 05, 1149, SupplIt, 08, 1991, p. 184

 

Si veda anche: 4600, 50742

Il territorio di Sarezzo si sviluppa nella media valle Trompia ed è caratterizzato dai rilievi, che costituiscono i versanti della valle, da dossi isolati come Cagnaghe e dalle aree pianeggianti di fondo valle. Oggetto di occupazione fin dalla preistoria, ha conservato tracce della presenza romana e medievale soprattutto in corrispondenza degli attuali nuclei urbani, quindi in aree in lieve pendenz,a alla base delle alture e nelle brevi piane circostanti il letto del fiume Mella.

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