4925 | Epigrafe funeraria

Testo:

Niger Salvi f(ilius)
sibi et
Esdroni Teudi f(iliae)
uxori, t(estamento) f(ieri) i(ussit)

Traduzione: Niger, figlio di Salvo, comandò per testamento che fosse eretto (il cippo) a lui stesso ed alla moglie Esdro figlia di Teudo

Cippo in pietra di Botticino inciso a scalpello. Attualmente conservata a Sarezzo (Brescia), frazione Zanano, infisso nel muro a destra di palazzo Avogadro. Dimensioni: H 129 cm; L 68 cm.

Si notino i nomi indigeni declinati alla latina; Teudo noto a Brescia (InscrIt 10, 05, 271, CIL 05, 4481) e in val Camonica nella forma Teudicius (InscrIt 10, 05, 1208, SupplIt 25, 2010, 117). Per il nome della moglie Esdro si può vedere l’iscrizione di Nave (InscrIt 10, 05, 745, CIL 05, 4600) e di Sarezzo (InscrIt 10, 05, 1148, CIL 05, 4923).

 

Bibliografia: CIL 05, 04925, InscrIt 10, 05, 1150, SupplIt, 08, 1991, p. 184.

 

Si veda anche: 4600, 4923

Il territorio di Sarezzo si sviluppa nella media valle Trompia ed è caratterizzato dai rilievi, che costituiscono i versanti della valle, da dossi isolati come Cagnaghe e dalle aree pianeggianti di fondo valle. Oggetto di occupazione fin dalla preistoria, ha conservato tracce della presenza romana e medievale soprattutto in corrispondenza degli attuali nuclei urbani, quindi in aree in lieve pendenz,a alla base delle alture e nelle brevi piane circostanti il letto del fiume Mella.

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