4926 | Epigrafe funeraria

Testo:

C(aio) Valerio
Secundini f(ilio)
et Valeriae
Festae
5 P(ublius) Valerius M[yri?]nus
amico

Traduzione: All’amico Caio Valerio figlio di Secondino e a Valeria Festa, Publio Valerio Myrino

Base in pietra di Botticino incisa a scalpello. Attualmente conservata a Sarezzo (Brescia), frazione Zanano, a terra sulla parete di palazzo Avogadro. Dimensioni: H 85 cm; L 51 cm.

Si tratta di personaggi di recente liberati, come indica lo stesso nome: Myrino è cognome greco forse di liberto. Altri, a causa della consunzione della pietra, hanno dubbi sull’integrazione M[yri?]nus (L. Gregori, Brescia Romana. Ricerche di prosopografia e storia sociale, II. Analisi dei documenti, Roma 1999 ).

 

Bibliografia: CIL 05, 04926, InscrIt 10, 05, 1151, SupplIt, 08, 1991, p. 184.

Il territorio di Sarezzo si sviluppa nella media valle Trompia ed è caratterizzato dai rilievi, che costituiscono i versanti della valle, da dossi isolati come Cagnaghe e dalle aree pianeggianti di fondo valle. Oggetto di occupazione fin dalla preistoria, ha conservato tracce della presenza romana e medievale soprattutto in corrispondenza degli attuali nuclei urbani, quindi in aree in lieve pendenz,a alla base delle alture e nelle brevi piane circostanti il letto del fiume Mella.

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