Fonte: Archivio Fotografico Civici Musei d’Arte e Storia – Brescia
L’epigrafe esprime il sentimento religioso rivolto non al culto diretto di cose, uomini e istituzioni, ma ad un’astrazione identificandola con un Genius, un numen. In questo caso la comunità oggetto di onore sarebbe il borgo di Livio, da identificare probabilmente con il paese di Bagolino.
Confronti: a Brescia genio [col]oniae Civicae Aug(ustae) Brixiae (InscrIt 10, 05,18; CIL 05, 4212) e a Inzino di Gardone VT Gen(io) pop(uli) pag(i) Iul(ii) (InscrIt 10, 05, 1134; CIL 05, 4911).
Bibliografia: CIL 05, 04909 , InscrIt 10, 05, 1132
Si veda anche: 4911
L’area del paese di Bovegno si estende su un versante esposto a sud-est, nell’alta valle Trompia a circa 600 m slm, ma il territorio comunale raggiunge anche i rilievi come Monte Crestoso, a 2000 m slm. Il territorio fu oggetto di frequentazione fin dal mesolitico, periodo in cui i gruppi di cacciatori-raccoglitori percorrevano le dorsali alpine e costruivano bivacchi stagionali. L’occupazione di età storica interessa invece l’area prossima al paese e le vallecole circostanti. La chiesa di S.Maria sorge al centro della frazione Piano e l’epigrafe era murata nella torre della chiesa nel XVI sec. e poi vista nel muro meridionale della stanza del custode. Fu trasferita nella collezione Lechi, a Brescia, e quindi al museo della città.
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