4600 | Epigrafe funeraria

Testo:

V(ivus) [f(ecit)]
Esdrico Caria[ssi]
f(ilius) sibi e[t]
Esdrroni Mang [–]i f(iliae)
5 uxori et
M[- – -g oppure c]illo f(ilio) [et]
[Cari?]asso f(ilio) et Pontilo [f(ilio)]

Traduzione: da vivo fece Esdrico, figlio di Cariasso, a sè e ad Esdroni, sua moglie, figlia di Mang…i, al figlio M….llo, al figlio Cariasso e al figlio Pontilo

Lastra in pietra di Botticino incisa a scalpello. Conservata in loco. Dimensioni: H 128.5 cm; L 94 cm.

Si tratta di una famiglia indigena come dimostra l’uso del solo nome e del patronimico; i nomi sono attestati anche altrove nel territorio bresciano. Alla riga 6 si può leggere Mancillus (InscrIt 10, 05, 931, CIL 05, 4280). L’epigrafe è adorna, all’altezza della prima linea, di un bassorielievo del quale rimangono solo due gambe in movimento verso sinistra.

 

Confronti: a Brescia Esdri(co) (InscrIt 10, 05, 931, CIL 05, 4280); a Brescia, Sarezzo, Cellatica e Gavardo Cariassus o Cariassis (InscrIt 10, 05, 57, CIL 05, 4266; InscrIt 10, 05, 62, CIL 05, 4268; InscrIt 10, 05, 784; InscrIt 10, 05, 1149, CIL 05, 4924), a Sarezzo Esdro e Esdroni (InscrIt 10, 05, 1148, CIL 05, 4923; InscrIt 10, 05, 1150, CIL 05, 4925).

 

Bibliografia: CIL 05, 04600, InscrIt 10, 5, 0745, Mantissa pp. 17 sg.

 

Si veda anche: 4923, 4925, 4924

Il territorio di Nave si estende nella valle del torrente Garza che si apre verso est all’inizio della valle Trompia. In buona parte pianeggiante è delimitato a nord e a sud da rilievi che raggiungono i 1000 m di altitudine. Fu oggetto di occupazione fin dalla preistoria come attestano la necropoli neolitica di via Barcella e il sito del Vhò. Più massiccia l’occupazione in epoca romana con numerosi abitati e necropoli dislocati in tutto il territorio. Le epigrafe era collocate sopra al primo gradino che porta all’altare maggiore, murate nella casa colonica posta a sud e in altri punti dell’edificio e dell’area prossima.

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